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Diabete gestazionale: come riconoscerlo e affrontarlo

Come riconoscere e trattare il diabete gestazionale

Il diabete mellito, conosciuto anche come diabete gestazionale, è una forma diabetica che si presenta per la prima volta nel corso delle 40 settimane di gravidanza. Nonostante questa problematica spaventi molte future mamme, si tratta di una condizione poco frequente: sono, infatti, solo l’8% delle donne in gravidanza ad esserne affette.

Però, quando viene diagnosticato, il diabete gestazionale diventa una preoccupazione reale in quanto può provocare alcune complicanze materno-fetali. Ecco, quindi, qualche consiglio e qualche informazione in più riguardo la dieta per diabete in gravidanza, i fattori di rischio e i trattamenti.

Rischio diabete: come accorgersene 

Innanzitutto, non occorre spaventarsi: il diabete gestazionale è una condizione che può essere tenuta sotto controllo, se ci si attiene alle indicazioni del proprio medico. Per comprendere se sei una mamma a rischio diabete, puoi provare a riconoscere i principali sintomi: 

  • aumento della diuresi; 
  • problemi alla vista; 
  • aumento della sete; 
  • presenza frequente di infezioni, come ad esempio le cistiti.
  • aumento della fame e perdita di peso. 

Per essere certi della diagnosi, i medici consigliano un esame particolare intorno alla 24esima settimana di gravidanza. Si tratta della curva da carico glicemico, che può essere ripetuta successivamente, nel caso vi sia il sospetto di diabete gestazionale.

Quali sono i fattori di rischio legati al diabete gestazionale

I principali fattori da tenere in considerazione prima di iniziare la dieta per diabete in gravidanza sono: 

  • l’età della madre, superiore ai 35 anni;
  • sindrome dell’ovaio policistico;
  • familiarità al diabete mellito di tipo 2;
  • diagnosi di diabete gestazionale durante la precedente gravidanza;
  • macrosomia fetale durante la precedente gravidanza;
  • sovrappeso oppure obesità;
  • glicosuria, ovvero la presenza di zuccheri nelle urine.

Diabete gestazionale: cosa fare in caso di diagnosi 

Avere il diabete mellito non deve spaventare la puerpera. Può e deve essere mantenuto sotto controllo, monitorando quotidianamente la glicemia e seguendo questi consigli: 

  • scegliere un’alimentazione varia ed equilibrata; 
  • fare movimento responsabilmente, almeno per 30 minuti al giorno;
  • eventualmente, sottoporsi a terapia insulinica.

Anche il nutrizionista può essere di supporto nel trattamento del diabete mellito. La consulenza con un nutrizionista può, infatti, aiutare la madre a scegliere e pianificare la propria alimentazione ed elaborare una dieta per diabete in gravidanza. 

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